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Con una cravatta rossa, Michele racconta la sua storia del Capodanno cinese
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Di solito, l'italiano Michele Ferrero, sinologo italiano e professore all’Università di Studi Stranieri di Pechino, indossa sempre abiti eleganti e ben stirati. Il giorno dell’intervista, però, ha scelto appositamente una cravatta rossa ricamata con un drago dorato, un dettaglio che trasmetteva una forte atmosfera del Capodanno e suscitava subito curiosità per la storia che stava per condividere. Dopo molti anni in Cina, Michele ha scoperto, tra i fuochi d’artificio annuali e le riunioni di famiglia ricorrenti, un calore festivo diverso da quello italiano.

Le strade vuote rispecchiano il desiderio cinese di casa

Più di dieci anni fa, Michele ha trascorso il suo primo Capodanno cinese a Pechino. “Era il 2009 o il 2010, non ricordo bene. Ma l'impressione più forte è stata che, il primo giorno dell'anno nuovo, uscendo per strada, la città, di solito così vivace, era insolitamente silenziosa, le strade vuote e nella metropolitana quasi nessuno.” Un contrasto netto con il clima festoso del Natale in Italia, che gli ha fatto capire per la prima volta quanto, per i cinesi, la cosa più importante durante il Capodanno sia tornare a casa.

Michele ricorda che in passato, con i trasporti scomodi, il Capodanno era l'unica occasione dell'anno in cui i figli lontani potevano tornare a casa. Oggi, i mezzi di trasporto moderni, specialmente i treni ad alta velocità, hanno reso il "ritorno a casa" molto più facile, ma il desiderio di tornare dalla propria famiglia è ancora radicato nel cuore dei cinesi.

Gli anziani genitori di Michele vivono sempre in Italia. Ogni anno, il Capodanno cinese cade durante le vacanze invernali delle università cinesi, e lui, in ferie, può tornare in Italia a trovare la famiglia. Sia in Cina che in Italia, il legame con la famiglia e il desiderio di riunione sono universali. “Nell'Italia antica, forse intere famiglie vivevano nello stesso villaggio e i giovani che andavano a lavorare fuori tornavano a casa una volta all'anno. Oggi i membri della famiglia possono essere sparsi in diverse città, ma a Natale tutti cercano in ogni modo di riunirsi”.

Tra i fuochi d'artificio e la gente, il calore dei rituali cinesi

Agli occhi di Michele, il Capodanno cinese è una grande festa che coinvolge tutto il popolo, con un senso del rito e della felicità che supera molte feste occidentali. Dai ravioli e il pesce sulla tavola, alle caramelle e alla frutta secca sul tavolino del soggiorno, ogni cibo ha un significato simbolico diverso e incarna l'aspirazione delle persone a una vita migliore. Durante le feste, “la gente mangia bene, si diverte, visita parenti e amici, si scambia auguri, guarda la Gala di Capodanno, ammira la danza del leone: ovunque regna un'atmosfera gioiosa e pacifica”.

Guardare la Gala di Capodanno è per Michele una caratteristica peculiare della festa. “Ho visto anche la Gala, è veramente molto cinese, ricca di tradizione. Ma ciò che mi ha colpito di più è che riesce a far sì che tutti i cinesi nel mondo guardino lo stesso programma in un momento specifico, creando un'abitudine culturale unica, una cosa inimmaginabile in Italia.”

Le buste rosse, una tradizione tipicamente cinese, hanno dato a Michele qualche grattacapo. “Per un occidentale, le buste rosse sono una novità. Quando sono arrivato in Cina, ho fatto molta fatica a imparare la procedura: chi le dà, in che momento e in quale occasione, e come darle,” racconta ridendo.

Oggi, ha portato questa usanza in Italia. “Quando vedo i miei nipoti, do anche a loro le buste rosse, presentando loro questo 'porta'fortuna' cinese". E tiene a sottolineare: “Ci metto davvero i soldi contanti dentro. Voglio che anche loro possano sentire, in queste piccole buste rosse, l'affetto più semplice e sincere”.

Affinità culturali, sperando che più persone possano sperimentare la comodità della Cina

Parlando dell'Anno del Cavallo, Michele osserva che il cavallo è un animale nobile in tutte le culture, orientali e occidentali, simbolo di bellezza e di positività. “Nella cultura cinese, il cavallo rappresenta lealtà, operosità e forza; il detto 'successo immediato all'arrivo del cavallo' ne è la migliore interpretazione.” Nella cultura occidentale, il cavallo è anche associato alla leadership ed è simbolo dell’onore cavalleresco. “Questa risonanza culturale attorno al cavallo può avvicinare ulteriormente le persone dell’Oriente e dell’Occidente.”

Ogni anno, durante il Capodanno cinese, gli italiani di origine cinese organizzano attivamente vari grandi eventi. “Non solo a Roma, ma in molte città si possono vedere elementi del Capodanno cinese per le strade.” I cinesi organizzano attività in cui invitano i bambini locali a imparare i caratteri cinesi, scrivere distici augurali, assistere alla danza del leone, e offrono gli auguri di buon anno a tutti. Per Michele, queste attività permettono a un numero crescente di italiani di conoscere il Capodanno cinese.

In tutti questi anni, Michele è stato testimone diretto dello sviluppo della Cina, e l'efficienza e la rapidità della vita quotidiana lo hanno sinceramente colpito. “Spesso mi chiedono se in Cina devo camminare tanto per trovare un ristorante. Io sono sbalordito, c'è cibo dappertutto, e inoltre i pagamenti mobili sono universalmente diffusi, non hai nemmeno bisogno di portare contanti con te.” Alla fine dell'intervista, Michele raccomanda sinceramente a più persone di venire in Cina: “Raccomando in particolare agli amici di provare la metropolitana di Pechino, sicura e comoda, e di usare i pagamenti mobili cinesi: sono entrambi un riflesso dello sviluppo economico della Cina”.


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